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ISSN 1594-1051 |
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| URL: www.chirurgia-oncologica.net | Edizione semestrale italiana di Surgical Oncology net | |
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Razionale della linfadenectomia nel cancro gastrico Dr
Romeo Giuli specializzando in Chirurgia Generale Università
di Siena secondo semestre 2002 (luglio) To home page
L'interessamento metastatico dei linfonodi nei tumori solidi è un semplice indicatore di prognosi o è un fattore determinante la sopravvivenza? Le linfadenectomie hanno un valore terapeutico?
Secondo alcuni le linfadenectomie estese o radicali non hanno vantaggi terapeutici.
Sfortunatamente nel cancro gastrico ancora non esiste una univoca definizione della estensione ottimale di tale infadenectomia.
Ma secondo alcuni data la frequenza con cui nel mondo occidentale si presentano le forme avanzate, e in assenza di una terapia adiuvante veramente efficace, la resezione chirurgica radicale (R0) rimane la pietra miliare della terapia chirurgica.
Vi sono sostenitori della laparoscopia preoperatoria di staging che dovrebbe escludere dall'intervento pazienti con malattia metastatica non scoperta con gli altri metodi di staging preoperatorio. Per questi pazienti vi potrebbe essere la possibilità di una terapia neoadiuvante.
Per le forme avanzate T2 M0 e T3 M0 protocolli validati presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center prevedono una omentectomia, la rimozione dei linfonodi perigastrici e dei linfonodi lungo l'arteria gastrica di sinistra, raccomandando una dissezione linfonodale D2 per i centri esperti. La resezione della milza e del pancreas distale dovrebbe essere evitata a meno di franca invasione.
Da notare che l'incremento nel mondo occidentale dei più aggressivi cancri gastrici prossimali potrebbe vanificare i benefici di una linfadenectomia allargata.
Per le note bibliografiche e una trattazione più dettagliata vedi Surgical Oncology net
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